La Cultura

Quattro chiacchiere con... Ugo Cardinale

Quattro chiacchiere con... Ugo Cardinale

Quattro chiacchiere con... Ugo Cardinale
giovedì 16 giugno alle 18.00

Federica Pusineri di Dirdipiù Lingue e cultura, intervista il Prof. Ugo Cardinale.

Le parole nuove sono spesso guardate con sospetto o diffidenza, quasi costituiscano una minaccia per il solido edificio della lingua. Ma il cambiamento è sempre segno di vitalità, non di corruzione, e i neologismi sono la spia più evidente di questa ricchezza creativa che si innesta nella continuità. Un tempo gli inventori erano i poeti, i letterati come D’Annunzio, ora tocca ai giornalisti e agli influencer.

A volte si tratta di meteore, altre volte diventano simboli di una stagione: dal fattore k all’edonismo reaganiano, da Sua Emittenza al vaffa- day, dagli inciuci alle rottamazioni, dalla pandemia alla rivoluzione della tenerezza. Rileggere sessant’anni di storia italiana attraverso le parole che li hanno segnati riserva molte sorprese. E nello sguardo retrospettivo dell’autore, le epoche passate si rivelano in tutta la loro originalità.

Ugo Cardinale ha insegnato Linguistica generale nell’Università di Trieste e Linguaggio giornalistico all’Università LUMSA di Roma. Premio dell’Accademia dei Lincei 2019 per «La lingua italiana nelle scuole», è autore del «Dizionario di parole nuove 1964-1987» (con Manlio Cortelazzo, Loescher, 1989). Fra i volumi pubblicati con il Mulino ricordiamo: «Si può salvare la scuola italiana?» (a cura di, 2012); «Disegnare il futuro con intelligenza antica» (curato con L. Canfora, 2012), «L’arte di riassumere» (2015) e «Sull’attualità di Tullio De Mauro» (a cura di, 2018).

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